Dio vi salvi dalla furia dell'uomo buono - The good man's rage

 

photo by Grazia M



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In siciliano c'è un detto: "DDiu ni scansi d'a livàta i l'omu bbonu", Dio ci salvi dalla furia dell'uomo buono. Un detto semplice che racconta in poche parole la miccia che causa certe esplosioni feroci. Esplosioni feroci come... ad esempio... la forza furiosa di un bambino che prende a pugni i bulli della sua scuola dopo l'ennesimo insulto, la forza furiosa del contadino che scatena la rivoluzione dopo secoli di umiliazioni subite dai padroni, la forza furiosa di Israele nel 1948 dopo l'olocausto, la forza furiosa dei palestinesi nel 2023 dopo 80 anni di oppressione, il tizio africano che spara e uccide il razzista che parla dal pulpito chiamandolo per l'ennesima volta "scimmia".

Un uomo buono non reagisce all'insulto. Non reagisce nemmeno allo sgambetto, alla sberla, alla bastonata. Un uomo buono sopporta perfino gli insulti alla madre, alla moglie ... comincia a non tollerare più - però - quando gli insulti i figli. E se insisti, se continui all'infinito perchè tanto sei sicuro che non reagirà mai... ad un tratto ti sorprenderà con una furia e una violenza mai viste. Perchè il troppo QUANDO E' DAVVERO TROPPO diventa una bomba.

Giustificare questi gesti violenti? No, la violenza non si giustifica mai. Ma rendersi conto che chi semina odio può raccogliere solo questo, in cambio, è naturale, è ovvio, è scontato. Non è possibile che una persona normale venga punita (querelata, bloccata sui social) per aver scritto una sola volta "cretino" mentre il Ministro Italiano, il Presidente Americano, il Dittatore Russo possono calunniare, insultare, deridere, opprimere e umiliare quella stessa persona centomila volte indisturbati. Quanto si può tollerare, senza esplodere? Quanto si può reggere l'ingiustizia senza trasformarsi in serial killer?

Perfino Cristo perse la pazienza davanti a chi profanava il tempio di Dio ogni giorno. E chi era più buono di Lui?


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In Sicilian, there's a saying that goes like: "DDiu ni scansi d'a livàta i l'omu bbonu" (God save us from the fury of the good man). A simple saying that sums up in a few words the fuse that triggers certain ferocious explosions. Ferocious explosions like... for example... the fury of a child punching his school bullies after yet another insult, the fury of the farmer sparking a revolution after centuries of humiliation from his  masters, the fury of Israel back in 1948 after the Holocaust, the fury of the Palestinians in 2023 after 80 years of oppression, the African guy who shoots and kills the racist who calls him a "monkey" for the umpteenth time.

A good man doesn't react to an insult. He doesn't even react to a kick, a slap, a beating. A good man tolerates even insults to his mother, his wife... but he begins to no longer tolerate you when you insult his children. And if you persist, if you continue endlessly because you're sure he'll never react... suddenly he'll surprise you with a fury and violence you've never seen before. Because too much, WHEN IT'S REALLY TOO MUCH, is a bomb.

Justify these violent acts? No, violence is never justified. But realizing that those who sow hatred can only reap this in return is natural, obvious, and a given fact. It's unacceptable that a normal person is punished (blocked on social media or even sued) for writing "idiot" just once, while the National Minister, the American President, the Russian Dictator can slander, insult, mock, oppress, and humiliate that same person a hundred thousand times without a break. How much can you tolerate without exploding? How much can you tolerate injustice before  turning into a serial killer?


Even Jesus Christ lost His patience with those who daily defiled God's temple. And who was kinder and better than Him?


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En siciliano, hay un dicho: «DDiu ni scansi d'a livàta i l'omu bbonu» (Dios nos libre de la furia del hombre bueno). Un dicho sencillo que resume en pocas palabras la mecha que desencadena ciertas explosiones feroces. Explosiones feroces como... por ejemplo... la furia de un niño que golpea a sus abusadores de escuela tras otro insulto, la furia del granjero que desencadena una revolución tras siglos de humillación por parte de sus amos, la furia de Israel en 1948 tras el Holocausto, la furia de los palestinos en 2023 tras 80 años de opresión, el africano que mata al racista que lo llama «mono» por enésima vez.

Un hombre bueno no reacciona ante un insulto. Ni siquiera reacciona ante una patada, una bofetada, una paliza. Un buen hombre tolera incluso los insultos a su madre, a su esposa... pero empieza a no tolerarte cuando insultas a sus hijos. Y si persistes, si insistes sin parar porque estás seguro de que nunca reaccionará... de repente te sorprenderá con una furia y una violencia nunca antes vistas. Porque demasiado, CUANDO ES REALMENTE DEMASIADO, es una bomba.

¿Justificar estos actos violentos? No, la violencia nunca se justifica. Pero darse cuenta de que quienes siembran odio solo pueden cosechar lo mismo a cambio es natural, obvio y un hecho. Es inaceptable que una persona normal sea castigada (bloqueada en web o incluso llevada a tribunales) por escribir "idiota" solo una vez, mientras que el ministro nacional, el presidente estadounidense, el dictador ruso pueden calumniar, insultar, burlarse, oprimir y humillar a esa misma persona cien mil veces sin descanso. ¿Cuánto puedes tolerar sin explotar? ¿Cuánto puedes tolerar la injusticia antes de convertirte en un asesino?


Jesus Cristo también perdió la paciencia con quienes profanaban a diario el templo de Dios. ¿Y quién fue más bondadoso y mejor que El?



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